| IL MAXI EVENTO per i terremotati dell'emilia A BOLOGNA Emilia Live, pienone al Dall'Ara Raccolti due milioni di euro Tutto esaurito al Concertone. Sfilata di big sul palco Ligabue canta «Il giorno di dolore che uno ha»
 BOLOGNA - Alla fine i soldi raccolti grazie alla maratona musicale sono oltre due milioni: la metà arriva dall'incasso, un altro milione dagli sms. È il presentatore Fabrizio Frizzi a dare alla fine i «numeri» dell'Emilia Live, il concerto di beneficenza al Dall'Ara in favore dei terremotati.
L'APERTURA - Tocca a Zucchero aprire il concertone. Lo stadio balla sulle note di «Per colpa di chi». Poi sale sul palco Francesco Guccini che canta «Il vecchio e il bambino». Applausi alle stelle per il grande ritorno di Caterina Caselli. «Manco da 42 anni», ha detto la Caselli, che si era ritirata dalle scene per dedicarsi alla famiglia e alla propria casa discografica. «Ho un gran voglia di essere qui, volevo essere a Bologna a cantare per i nostri fratelli». Caselli duetta con Guccini sulle note di «Per fare un uomo». Poi, da sola, esegue «Arrivederci amore ciao», con qualche incertezza dovuta all'emozione.
 Il pubblico dell'Emilia Live

 LA SCALETTA - Dopo Zucchero, Guccini e Caselli, alle 21.45 sale sul palco un altro emilaino doc come Luciano Ligabue. Il rocker di Correggio, voce e chitarra, senza fronzoli, canta una bella versione de «Il giorno di dolore che uno ha» e «Il meglio deve ancora venire».
  Beppe Carletti dei Nomadi, l'organizzatore dell'evento, l'uomo che ha chiamato a raccolta tutti gli altri cantanti, dice al pubblico del Dall'Ara: «È uno spettacolo che non ho mai visto dal palco, per me è una gioia incredibile. È la gioia più grande, non tanto per me, ma per la gente che sta soffrendo. Noi facciamo della musica, è quello che sappiamo fare».
GLi artisti dell'Emilia Live

 Raffaella Carrà ricorda le proprie origini: «Mio papà è emilano, la mamma romagnola. Voglio che tutti voi del Dall'Ara abbracciate le persone che ci stanno vedendo sotto le tende. Mi rivolgo ai potenti: dovete alleviare questa burocrazia tremenda e mettere in atto subito i piani d'azione che avete pensato». Raffa si scatena. E quando lascia la scena, tocca ai Nomadi che cantano la loro hit più famosa: «Io vagabondo».L'attore Alessandro Bergonzoni si esibisce invece in un monologo dedicato «alla terra». Arriva il momento degli Stadio che cantano «Sorprendimi» e duettano con Gianni Morandi in «Chiedi chi erano i Beatles» che si conclude con la citazione di «Hey Jude», un omaggio al quartetto di Liverpool. Struggente l'omaggio a Lucio Dalla, ancora con gli Stadio e Morandi, che scelgono «Piazza Grande».


 Tocca a Neck. Alberto Tomba saluta i terremotati ed esprime loro vicinanza. Samuele Bersani ringrazia il suo maestro Lucio Dalla e canta due brani che lo hanno lanciato: «Il pescatore di asterischi» e «Chicco e Spillo». Paolo Belli trascina il pubblico che si muove come se fosse un'onda. Mentre Luca Carboni, intimista, sceglie «Silvia lo sa». Cesare Cremonini e Laura Pausini cantano «Caro amico ti scrivo», un omaggio a Dalla destinato a rimanere nel ricordo del pubblico: intenso e sofferto. In chiusura arrivano Andrea Mingardi e Cisco e i Modena City Ramblers, riunitisi per l'occasione, dopo che l'ex frontman del gruppo folk aveva intrapreso un percorso solista.
 LA CHIUSURA - Alla fine, i Nomadi chiudono il concerto-maratona con «Dio è morto», un pezzo che si conclude con un messaggio di speranza, perchè «se Dio muore è per tre giorni, e poi risorge». Poi tutti gli artisti dell'Emilia Live cantano insieme «Caro amico ti scrivo», ancora un omaggio a Lucio Dalla.


 L'ATTESA SUI SOCIAL NETWORK - Le ore prima del concerto sono state segnate dall'attesa del pubblico. In tantissimi hanno postato commenti e foto. Lo hanno fatto anche i cantanti come il bolognese Cesare Cremonini, che su Twitter ha pubblicato una foto del pianoforte in mezzo al Dall'Ara ancora vuoto scrivendo «Eccomi, io Lui e Voi». Anche Laura Pausini, a poche ore dal grande evento ha motivato così la sua presenza: «Credo fortemente che in situazioni di emergenza come questa ognuno debba impegnarsi. Io faccio la cantante e trovo giusto mettermi a disposizione per raccogliere fondi e per non far sentire dimenticati i più sfortunati. Per me è un onore». «Canterò - scrive in una nota - in un duetto speciale per ricordare e omaggiare un altro emiliano doc (Lucio Dalla, ndr), un grande spirito di questa terra che sarebbe stato in prima linea per aiutare i nostri conterranei».
Guccini e FrizziGuccini e Frizzi TRA IL PUBBLICO - Tantissimi gli emiliano-romagnoli tra il pubblico, ma per assistere al mega evento sono arrivati anche da Catania, Mantova, Aosta, Brescia e Lodi. Fuori dallo stadio anche diversi striscioni. Ad esempio quello di tre operaie di Mirabello (Ferrara), una delle zone più colpite dal sisma, con la scritta: «Mirabello e Sant'Agostino ci sono», mentre Giovanni da Lecce ne ha portato uno più polemico: «La paura del terremoto se ne va ma l'essere sfollati no».
VASCO ERRANI - Sale sul palco anche il governatore Vasco Errani che lancia un messaggio chiaro: non ci saranno new town, in Emilia, bisognerà ricostruire tutto nei siti originari.
Emilia Live, l'attesa
LA DIRETTA TV - L'Emilia Live è stato trasmesso in diretta su Rai 1. Dalle 19 alle 21 c'è stato un momento d'intrattenimento con le radio colpite da sisma - Radio Pico, Radio Stella, Modena Radio City - che4 hanno alternato musica a testimonianze di giornalisti e conduttori.

 Emilia Live, le prove al Dall'Ara

I CANTANTI - Tutti emiliano-romagnoli gli artisti che si sono esibiti. Il concerto è nato da un'idea di Beppe Carletti, tastierista e fondatore di Nomadi che all'indomani del sisma ha chiamato a raccolta tutti i più grandi artisti della via Emilia. L'unico, grande assente, Vasco Rossi, che si è tirato indietro dicendo: «La beneficenza si fa con i soldi propri». Una frase che ha scatenato molte polemiche, e che tanti fan del Blasco non hanno gradito. fonte corriere della sera Redazione online
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