PAKISTAN, CANTANTE 20ENNE MINACCIATA
E UCCISA DAI TALEBANI -FOTO

di Isabella Pascucci
ROMA - Era bella, brava, amatissima dal suo pubblico. L’hanno uccisa senza pietà insieme a suo padre. Questa non è solo la storia di una nota cantante, ma quella di tutto un mondo di pregiudizi e solitudini assolute, a cui Ghazala Javed, astro nascente della canzone pakistana in lingua pashtu, aveva provato ad opporsi.
Su YouTube era una stella, Ghazala: centinaia di migliaia le visualizzazioni dei suoi videoclip. Amatissima in medio Oriente, solo l’11 giugno la sua pagina Facebook, più di 8mila iscritti, veniva riempita di commenti entusiastici: «Amo te e le tue canzoni», scriveva Ahmad Sahil Tanveer e Jano Shalmani si lasciava andare ad un entusiastico «Molto, molto, molto bella». E aveva ragione Jano, perché Ghazala era bella davvero, nel suo sari lilla indossato nel video dell'intervista postata quel giorno.
Ma Ghazala non sapeva che a quei commenti di ammirazione se ne sarebbero aggiunti presto altri, di dolore e rabbia: «Sono affranta per la morte di Ghazala. Era solo una cantante e un simbolo di bellezza». Già tre anni fa la giovane artista era fuggita dalla Valle dello Swat, sua terra natale, durante un’offensiva militare contro i talebani. Dopo erano arrivate le minacce, quelle che i militanti estremisti indirizzano contro chi pratica l’arte. E poi le canzoni di Ghazala parlavano di pace: un’altra colpa.
Così lunedì per lei non c’è stato scampo. La sorella afferma che alcuni uomini armati abbiano fatto irruzione in casa freddando lei e il padre. Ma la polizia ha riferito che l’omicidio si è consumato nel Dabgari Bazaar di Peshawar: un commando è entrato in azione uccidendola con 6 colpi di pistola, che hanno raggiunto fatalmente anche il padre. Oltre alla pista del fondamentalismo, la polizia segue quella della faida familiare: l’artista si era separata dal marito perché la famiglia di questi voleva imporle di rinunciare alla carriera.
Anche l’uomo è finito nel mirino degli investigatori. Ma intanto Ghazala non potrà mai più cantare.
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