VI POSTO LA FOTO DI ERIK E ALCUNI DETTAGLI SUL SUO ASPETTO FISICO AGGIORNATI RISPETTO AL PRIMO POST.

Erik Zardo Sesso:M
Età:2 (al momento della scomparsa)
Corporatura:normale
Statura:87
Occhi:castani
Capelli:biondi
Scomparso da:Chivasso (Torino)
Data della scomparsa:13/05/2012
Data pubblicazione:21/05/2012
Erik Zardo, 2 anni, pur abitando con la madre a Chivasso (Torino), è in affido condiviso con la possibilità per il padre di vederlo regolarmente. Secondo gli accordi, domenica 13 maggio l’uomo è andato a prenderlo alla stazione di Ivrea, ma non ha trovato nessuno e non è più riuscito a rintracciare la madre del bimbo. Da allora Erik, la madre e la nonna sono irreperibili.
chil'havisto
VI POSTO UN MP CHE MI HA MANDATO LUIGI RENATO ZARDO IL PADRE DI ERIK ZARDO PER DARCI PERSONALMENTE DEGLI ELEMENTI IN PIU' CHE RIGUARDANO IL PICCOLO ERIK
Salve,
sono Zardo Luigi Renato, il padre di Erik, e vi voglio anzitutto ringraziare per aver parlato del mio tristissimo caso: la mia battaglia per dare a Erik una speranza di ritornare nel suo luogo natìo e riabbracciare suo padre non può che trarre beneficio dall'interessamento dei media di più grande visibilità. Erik era un bambino meraviglioso e merita tutto il migliore impegno possibile. Vi sono però due precisazioni che ritengo doverose, e che possono determinare una differenza non secondaria nell'immagine che la gente può farsi della vicenda leggendo un articolo. La prima riguarda l'affido, che era condiviso, ed Erik era solo "collocato" logisticamente presso la madre, la quale comunque si dichiarava ancora residente presso casa nostra ad Alice Superiore (dove nostro figlio è nato e cresciuto) pur avendo abbandonato volontariamente tale luogo fin da settembre 2011 per spostarsi a Chivasso, con sua madre e mio figlio, in un monolocale (sic!) di proprietà di amici suoi. Comunque, siamo ancora legalmente coniugati, l'affido di Erik era condiviso ed io lo potevo vedere tre volte a settimana.
In secondo luogo, l'ambigua questione della denuncia per maltrattamenti: mia moglie per coprirsi la prima fuga di settembre si inventò una storia assurda e indimostrabile di maltrattamenti nei suoi soli confronti, quindi di nessun tipo di maltrattamento verso mio figlio io sono mai stato sospettato. Almeno quello, mia moglie non ha avuto la meschinità di inventarlo. Il mio rapporto con mio figlio, fin dal suo concepimento, si riassume in queste parole: infinito immenso amore reciproco. I suoi occhi che in quella foto guardavano proprio me, il suo padre leale corretto e amorevole, lo dimostrano. E ogni volta che era con me mi diceva tre cose in particolare "papà amico", "paura di nonna Olga", "andare dalla mamma NO!". L'ultima volta, quel venerdì, me l'avrà chiesto venti volte, di non riportarlo dalla mamma: forse lui aveva capito già tutto, ma suo padre per volontà della "giustizia" italiana era stato messo nelle condizioni di non poterlo aiutare. Perdonami, mio cucciolo. Papà ti pensa sempre, sempre. Papà non può senza Erik.
Resto a vostra disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento, anche documentale, a cui poteste essere interessati.
Il mio recapito email: barbaMimmo@email.it
Grazie di tutto.
il padre di Erik