La panchina di Mariella & Eternboyx

Reply

TERREMOTO IN EMILIA VIDEO 20/05/2012

« Older   Newer »
view post Posted on 20/5/2012, 18:56           Quote
Avatar

http://lapanchinadimariella.forumfree.it/

Group:
Administrator
Posts:
145079

Status:


 
PM Email Web  Top
view post Posted on 21/5/2012, 09:28           Quote
Avatar

Group:
Administrator
Posts:
62738
Location:
Limidi

Status:


BOLOGNA - Hanno paura. Pochissimi hanno dormito nelle proprie case la scorsa notte a Finale Emilia, la cittadina in provincia di Modena dove poco più di 24 ore fa la terra ha tremato e ancora continua a farlo. È qui l'epicentro del sisma che ha scosso e continua a scuotere il Nord-Est. I parchi, le aree pubbliche, le piazze sono spazi aperti dove le automobili sono diventate camera da letto, cuccia, riparo.
Riuscire a prendere sonno è stato doloroso. «Come si fa a dormire mentre succede tutto questo», dicono i più. In paese, e per un raggio di circa 20 km, è tutto chiuso. Cenare è stato arduo per chi non ha voluto rimettere piede in casa. Qualche pizzeria ha fatto gli straordinari col take away. Qualche ristorante non ha potuto servire da mangiare perchè il personale ha preferito starsene alla larga da tetti e mura.
Tanti i racconti. Ognuno con la sua storia, il suo momento, l'istante in cui ha avvertito la scossa. Nei due centri di accoglienza allestiti in paese, uno nel palasport, con quasi 200 persone, l'altro nel campo sportivo con una ventina di tende da quindici-venti posti letto l'una, il sonno è arrivato tardi e l'unico modo per allentare la tensione è stato quello di scambiare qualche parola.
Nel palasport c'èanche stata un pò di tensione quando, intorno alle tre, sono state avvertite nuove scosse. Qui sono stati smistati i senza-tetto che hanno anche bisogno di assistenza personale: anziani soprattutto, ma anche tanti immigrati. Intorno alle quattro qualcuno ha cominciato ad avvertire freddo, forse anche per la stanchezza. Tutti hanno continuato a chiedersi il perchè : «Qui non è mai successa una cosa del genere».
Una dottoressa ha trascorso la notte rassicurando e parlando con tutti; una ragazzina con il suo cagnolino bianco ha atteso fino all'alba la mamma in turno da volontaria. Ah, i volontari. Un esercito silenzioso. Tutti hanno avuto paura nella notte tra sabato e domenica scorsa. Anche loro, ma non sono bastate cento e più scosse per fermarli. Riescono anche a sorridere versando l'ennesimo caffè caldo, tra un tremore della terra e l'altro.

L'EMILIA TREMA. Un urlo che non si dimentica. Alle 4.04 il boato accompagna una scossa di magnitudo 6 che scuote il nordest, dall’Emilia, al Veneto, dalla Lombardia, al Friuli. Crollano due fabbriche nel Ferrarese e alcuni edifici storici che non reggono l’onda d’urto. Scricchiolano le case, le crepe s’arrampicano sui muri come ragni, cedono le facciate di alcuni palazzi comunali. Si sbriciolano sopra gli inginocchiatoi vuoti le volte di un paio chiese. L’epicentro del sisma è tra le province di Modena e Ferrara, a Finale Emilia. I morti sono sette, sei nel Ferrarese, uno in provincia di Bologna, una cinquantina i feriti. Tra loro anche un vigile del fuoco caduto da un’autoscala durante una scossa d’assestamento. Tremila gli sfollati, accolti negli alberghi e nelle tendopoli allestite dalla Protezione civile, sotto il cielo che non risparmia la pioggia. Come fu per L’Aquila il 6 aprile del 2009.
Le scosse continuano per tutto il giorno. L’ultima degna di nota di magnitudo 4.1 viene registrata nel pomeriggio. Provoca altri crolli, altra paura. Incalcolabili i danni. Ma cosa è accaduto? Nascosta sotto i sedimenti del Po - spiegano i geologi - esiste una parte di Appennino attiva, al punto che nell’arco di 500 anni ha provocato due terremoti violenti: quello di ieri e quello, molto probabilmente altrettanto violento, del 1570, le cui tracce sono rimaste nei muri antichi e deformati di alcuni edifici del centro storico di Ferrara.
La macchina dei soccorsi si mette in moto subito. La conta delle vittime comincia dal mattino. Quattro sono operai, morti sotto le macerie delle loro fabbriche nel Ferrarese. Strana sorte per uno di loro: doveva andare al mare, ma viste le pessime previsioni meteo aveva deciso di restare al lavoro per sostituire un collega malato. Stessa sorte per tre donne, una centenaria colpita dalle macerie mentre era in casa, altre due (86 e 37 anni) morte per lo spavento.
Protezione civile e vigili del fuoco inviano squadre in Emilia Romagna anche da Veneto e Lombardia. Altre regioni si offrono. Franco Gabrielli, capo della Protezione civile dice che bisogna essere cauti. Partono le verifiche strutturali, nei comuni più colpiti oggi le scuole resteranno chiuse. Vengono approntate le prime misure d’emergenza, compresa la sospensione dei pagamenti delle tasse. Ma nessuno vuol fare alcuna previsione, nemmeno nessuna rassicurazione. Il pericolo c’è e il peggio potrebbe non essere ancora alle spalle.
 
PM Email  Top
view post Posted on 22/5/2012, 06:50           Quote
Avatar

http://lapanchinadimariella.forumfree.it/

Group:
Administrator
Posts:
145079

Status:


Sisma Emilia,nuova scossa di magnitudo 4.1, circa 5.000 sfollati

di Stephen Jewkes

FINALE EMILIA, Modena (Reuters) - Continua lo sciame sismico in Emilia Romagna, dopo la forte scossa di terremoto che ieri ha provocato sette morti e circa 5.000 sfollati ed ha compromesso il patrimonio culturale della zona tra Ferrara e Modena.

Migliaia di persone questa notte hanno dormito in tende e auto, mentre la Protezione civile spiega che dalla mezzanotte di oggi si sono registrate oltre 30 scosse di assestamento, di cui una alle 18:37 con magnitudo 4.1, nella zona colpita ieri all'alba dal sisma.

Palazzo Chigi ha annunciato per domani la convocazione di un consiglio dei ministri per decretare lo stato di emergenza nelle aree colpite, mentre tre squadre del Dipartimento della Protezione Civile e dell'Ingv - Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - sono ancora al lavoro per la valutazione del danno.

Secondo la Protezione civile dell'Emilia Romagna, 4.914 persone sono state ospitate nella notte nei campi e le strutture di prima assistenza: di queste 1.288 nel Ferrarese, 266 nel Bolognese, 3360 nel Modenese e sono in fase di completamento altre strutture per fornire assistenza ad altre 1.310 persone.

La polizia intanto continua a svolgere attività di antisciacallaggio per sorvegliare edifici incustoditi, spiega ancora la Protezione civile.

La scossa di magnitudo 5,9 che ha fatto tremare la terra ieri mattina alle 4,04 tra Modena, Ferrara e Mantova - avvertita anche in Lombardia, Veneto, Liguria - è costata la vita a quattro operai e a una donna di 106 anni, oltre ad altre due persone decedute per malore dallo spavento.

Quarantasette persone hanno invece riportato traumi per i quali è stato necessario il ricovero in ospedale, spiega la Regione.

"La nostra priorità è stata quella di dare subito assistenza alle persone, anche grazie all'aiuto che ci stanno dando altre Regioni", ha spiegato oggi il presidente della Regione Vasco Errani alla conferenza dei capigruppo al consiglio regionale, secondo quanto riferisce una nota.

"Ora dobbiamo accelerare il più possibile le verifiche sulla stabilità delle abitazioni, per facilitare il rientro degli abitanti nelle loro case, e delle scuole per consentire la conclusione dell'anno scolastico in un clima il più possibile sereno".

Errani ha parlato di "danni ingentissimi per le abitazioni, le imprese, i centri storici e i beni culturali. I danni sono quelli che sono, inutile fare stime. Vogliamo essere rigorosi e seri per poter definire il percorso della ricostruzione".

"Avvieremo un confronto col governo, stiamo studiando un meccanismo con i Consorzi fidi per anticipare i finanziamenti necessari a ripristinare l'attività produttiva, prevediamo l'attivazione degli ammortizzatori in deroga dove sarà necessario", ha concluso.

Intanto moltissimi si preparano a passare una nuova nottata lontano dalle proprie abitazioni. "Il timore che la nostra casa ci crolli sulla testa è grande, dunque è meglio poter dormire in questa tenda", spiega un uomo che ha passato la scorsa notte all'aperto, al freddo ma al sicuro, a San Felice sul Panaro.

Il maltempo che si sta abbattendo in queste ore sul nord Italia non aiuta e rende le condizioni di lavoro per i soccorritori più difficili, tendendo conto che sono previsti temporali anche per domani.

COMPROMESSO IL PATRIMONIO ARTISTICO

Il sisma ha provocato danni significativi al patrimonio culturale e al patrimonio ecclesiastico nelle zone colpite. In particolar modo il castello Estense, a San Felice sul Panaro, è stato pesantemente danneggiato, così come palazzi storici e chiese nel Modenese.

"Abbiamo praticamente perso tutto il nostro patrimonio artistico", ha detto Alberto Silvestri, sindaco di San Felice. "Chiese e torri sono crollate. Il teatro è ancora in piedi ma ha delle crepe".
La Protezione civile ha precisato che sono in corso verifiche da parte di Sovrintendenza e vigili del fuoco, ma che in generale, in via precauzionale, in diversi comuni è stata disposta la chiusura dei musei e chiese.

Mirandola, Finale e Sant'Agostino presentano danni diffusi, soprattutto per quanto riguarda gli edifici storici.

Secondo Coldiretti, i danni sono stimati in 200 milioni euro tra crolli e lesioni degli edifici rurali, danni ai macchinari, animali imprigionati sotto le macerie e le oltre 400mila forme di Parmigiano Reggiano e Grana padano, cadute a terra per il crollo delle scaffalature di stagionatura, collassate a causa delle scosse.

-ha collaborato Ilaria Polleschi

(scritto da Ilaria Polleschi, Redazione General News Milano +3906 85224380, fax +3906 8540860, Reutersitaly@thomsonreuters.com)

www.reuters.it
 
PM Email Web  Top
view post Posted on 27/5/2012, 08:31           Quote
Avatar

http://lapanchinadimariella.forumfree.it/

Group:
Administrator
Posts:
145079

Status:


581066_449947745018938_100000111504785_1771187_986256639_n
 
PM Email Web  Top
3 replies since 20/5/2012, 18:56
 
Reply