La panchina di Mariella & Eternboyx

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SFIDA TRA GIGANTI MILAN BARCELLONA MERCOLEDI A SAN SIRO

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view post Posted on 28/3/2012, 06:32           Quote
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LA PARTITISSIMA
Milan-Barça, la sfida tra giganti
Ibra: vogliamo una partita perfetta
Tutto pronto per l'andata dei quarti a San Siro
Allegri: «Gara difficile per noi, ma anche per loro»
milan_mini

MILAN - È il momento della verità per Milan e Barcellona, che si sfideranno mercoledì a San Siro nella partita più appassionante dei quarti di Champions League. Le due squadre si sono già affrontate nella prima fase del torneo. Al Camp Nou, il duello è finito 2-2. A San Siro, i rossoneri sono stati sconfitti 3-2. «Abbiamo perso, ma al ritorno abbiamo giocato con più coraggio e abbiamo creato più occasioni rispetto all'andata» ha detto il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri. Il match è particolarmente sentito dalle tifoserie e dagli stessi giocatori rossoneri: «Il Barcellona è la squadra più forte del mondo - ha detto Zlatan Ibrahimovic - sia io che il Milan dovremo fare la partita perfetta».

RISPETTO - «Rispetto sì, paura no - ha aggiunto Allegri nel corso della conferenza stampa -. Il Barcellona è favorito, ma noi non scenderemo in campo con timore. Dobbiamo giocare con coraggio, serenità ed equilibrio. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante entrando tra le prime otto d'Europa. Questo è il quarto di finale più difficile tra quelli in programma: lo è per noi, ma lo è anche per il Barcellona. Noi daremo tutto per superare il turno e, se non ci riusciremo, faremo i complimenti a loro».

L'ASSENZA - Pesano le grandi assenze e i tanti infortuni: «Mi sarebbe piaciuto avere tutta la rosa a disposizione - ha detto il tecnico rossonero - ma la squadra è pronta nonostante le assenze». In testa a tutte, quella di Thiago Silva: «Mi dispiace, è un giocatore importantissimo per noi e sicuramente ci mancherà ma Nesta sta discretamente bene e ho altri difensori che possono giocare questo tipo di partite. A livello tattico proveremo alcune situazioni, a livello psicologico credo che la gara sia di grande fascino e di per sé dia già grandi motivazioni. Messi è la punta di una squadra che gioca un bellissimo calcio, dovremo fare una gara attenta, riducendo al minimo gli errori ma dovremo avere comunque una mentalità offensiva, giocando con coraggio».

Ibra: «Non so se stringerò la mano a Guardiola»
IBRA - Il numero 11 rossonero ritroverà tra l'altro domani sera, sulla panchina del Barcellona, quel Pep Guardiola con cui ebbe attriti nel suo ultimo periodo in maglia blaugrana, tanto che si convinse a cambiare aria e tornare in Italia: «Il Barcellona è la squadra più forte del mondo. Salutare Guardiola? Non lo so - taglia corto Ibra -, il passato è passato, non credo sia importante per entrambi questa cosa».

GUARDIOLA - Tesi con la quale è d'acordo anche il tecnico del Barcellona Pep Guardiola: «Ibra a Barcellona ha giocato una stagione straordinaria, nei 99 punti raccolti quell'anno in campionato c'è il suo merito, ci ha aiutato in campionato e Champions. D'altronde dovunque è andato è sempre stato un giocatore decisivo. Comunque domani non sarà Barcellona contro Ibrahimovic». Il Barcellona è ancora in corsa per tre titoli, ma Guardiola è molto cauto. «Un sogno come questo non si prepara, si realizza partita dopo partita, e così è stato anche l'anno scorso». Inevitabili le domande su Messi. «Leo adora giocare, è pronto per il momento più importante della stagione. Stiamo cercando di aiutarlo a cercare la posizione in campo dove può più facilmente ricevere palla e creare col suo talento», ha concluso Guardiola. Che per aiutare Messi sacrificò proprio Zlatan Ibrahimovic...

LA BATTUTA - Sulle tracce dello svedese (e di Robinho) ci saranno Mascherano e Piqué, che ne approfitta per difendere la squadra dalle accuse di simulare troppo. «Non si può negare l'onestà con cui giochiamo, siamo fra le squadre con meno falli, meno ammonizioni e più fair play. Sul nostro stile ognuno può avere la sua opinione, ma - taglia corto il difensore - non si può dire che simuliamo. Tutti possono vedere il nostro amore per il calcio». Piuttosto che anticipare formazione e strategie, Guardiola (che si fermerà fino a venerdì a Milano con la squadra a causa dello sciopero generale in Spagna) la mette sul ridere, «difenderemo con sette uomini sotto la traversa...». Poi chiarisce che «serve ottimismo e coraggio. Se ti difendi e basta, il Milan ti ammazza. Quindi - continua - il Barcelona dovrà attaccare i loro punti deboli». Oltre a gestire «la grande pressione che ci sarà su di noi. Dobbiamo essere preparati - avverte Guardiola - a uno stadio che quando urla fa paura, e essere pronti a dominare il gioco. Segnare in trasferta è molto importante e questo è uno dei principali obiettivi».

Redazione Online
fonte corriere.it
 
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