Borago officinalis (vedi dizionario) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Borraginaceae. Originaria del vicino Oriente, fu introdotta in Spagna e di lì si diffuse copiosamente in tutta l’area mediterranea.”
Le notizie sulla borragine tratte dal bellissimo libro di Cristina Bay e Gottardo Bonacini, Il giardiniere goloso (Ponte alle grazie, Milano 2008) hanno la capacità di restituire a questa piantina delicata e romantica, piena di fiorellini azzurro-violetti, tutto un sapore evocativo che la colloca nella storia, quella araba, quella romana e poi medievale… Scopriamo così che la Borragine è nota come “la pianta che allontana la malinconia”, che ha proprietà diaforetiche (cioè fa sudare) e che proprio da questa caratteristica deriverebbe il suo nome arabo (abù’araq) poi diventato borraginem nel latino medievale.
Nel vederla al mercato ancora in questa stagione (privilegi della montagna!) veniva quasi un po’ di nostalgia anticipata, immaginando che questa sia l’ultima, che bisognerà aspettare maggio… ed allora, complice la signora che l’ha raccolta nel suo orto, portata al mercato e persino elargito consigli su come “onorarla” al meglio… ci abbiamo fatto la pasta!
Ingredienti
x 4 persone calcolare 2 bei mazzi di borragine fresca
pasta corta
aglio
olio extravergine d’oliva
parmigiano
Pulire la borragine separando i fiori e i boccioli dalle foglie, e le foglie dagli steli; scartare gli steli più grossi e più duri e tagliare a pezzi i più teneri. Cuocere insieme la verdura e la pasta in abbondante acqua salata portata a bollore; scolare la pasta e la verdura e spadellare velocemente in una padella larga con olio extravergine d’oliva e uno spicchio di aglio, aggiungere i boccioli di borragine e quindi il parmigiano. Al momento di servire decorare con i fiori aperti e una macinata di pepe nero.
maite

>> Tortelli di borragine con pinoli
Ingredienti: 250 g di farina semi integrale, 200 g di cime di borragine, 25 g di pinoli, 1 rametto di maggiorana, 150 g di ricotta, 1 uovo, 1 cipolla di piccole dimensioni, parmigiano, olio extravergine di oliva e sale.
Disponete la farina su una spianatoia, versate al centro l’acqua con un pizzico di sale. Impastate bene fino ad ottenere un composto omogeneo da lasciare riposare per circa un’ora avvolto in uno strofinaccio umido. Nel frattempo lavate la borragine, tostate i pinoli nel forno caldo per pochi minuti, lasciateli raffreddare e tritateli. Rosolate a fiamma bassa la cipolla tagliata a fette in poco olio, aggiungete le cime di borragine, salate leggermente e lasciate cuocere per una quindicina di minuti a fuoco medio-basso, facendo evaporare molto bene l’acqua di cottura. Fate intiepidire il composto, frullatelo e unitevi la ricotta, la maggiorana sfogliata e il parmigiano. Stendete una sfoglia sottile, spennellate la pasta con l’uovo sbattuto, dividetela in grossi quadrati e ponete al centro di ognuno di essi l’impasto di verdure. Chiudete bene i tortelli, lasciateli asciugare per 30-40 minuti, lessateli in abbondante acqua salata per 5-6 minuti, infine condite con i pinoli tritati mescolati a poco olio.
>> Gelato di borragine
Ingredienti: 30 g di foglie e cime di borragine, 200 g di acqua, 100 g di zucchero di canna grezzo, 2 uova, 200 g di panna fresca.
In una casseruola portate ad ebollizione dell’acqua, che verserete bollente sopra le foglie e le cime di borragine lavate e tagliuzzate. Lasciate la borragine a macerare fino a quando l’acqua non si è raffreddata. Quindi scolate e strizzate la borragine. A parte montate la panna, battete i tuorli con lo zucchero sino a formare un composto spumoso, montate a neve gli albumi. Stemperate la panna con l’infuso di borragine, circa 1 tazza di infuso, aggiungete poi i tuorli e infine molto dolcemente incorporate gli albumi a neve. Versate il composto in una gelatiera. Riponete il gelato in freezer per circa 3 ore. Servite il gelato con della scorza di limone tagliata a spirale.