
La potatura del glicine ha il duplice scopo di aumentare la produzione dei fiori e di indirizzare la crescita della pianta, evitando che si trasformi in un groviglio selvaggio, capace perfino di strappare e spezzare i sostegni.
Fra luglio e agosto si tagliano i rami laterali fra la quarta e la sesta foglia rispetto ai rami principali, per formare degli speroni fioriferi, ovvero dei nuovi germogli che produrranno fiori. In alternativa, si può effettuare una cimatura a circa 15cm di lunghezza, ogni due settimane, per tutta l’estate: questo consente di avere degli speroni più fitti.
Alla potatura estiva, seguirà la potatura invernale, da eseguire fra la metà di dicembre e l’inizio di gennaio. Gli speroni vanno accorciati a circa 8-10 cm, lasciando solo qualche gemma dalle quali, nella stagione successiva, spunteranno nuovi fiori.
La potatura dei glicini, come quella delle altre piante, è una vera e propria operazione chirurgica e va effettuata osservando una perfetta igiene, per evitare il diffondersi di malattie. Le cesoie vanno disinfettate con alcol o candeggina, oppure passando le lame sulla fiamma di un accendino o di una candela.