Infradito, 50 di moda e comodità
Da spiaggia o da cerimonia, sempre glamSono insostituibili compagne delle giornate calde, sono comode, lasciano libero il piede e regalano anche un dettaglio glamour. Sono i sandali infradito, che brindano in questi giorni al loro cinquantesimo compleanno. La loro prima volta risale infatti al 1962, in Brasile. All'inizio erano tutti di gomma, costavano pochi spiccioli ed erano liberamente ispirati al sandalo tradizionale giapponese con i chicchi di riso stampati sulla suola. Hanno subito segnato una rivoluzione grazie alla loro comodità, resistenza e buon prezzo. Da qualche anno sono un pezzo forte del guardaroba estivo e vestono un look anche molto sofisticato.
Le infradito (o havaianas) sono infatti il simbolo di uno stile di vita dinamico, intraprendente, informale, amato da uomini e donne. Intorno agli anni '80 il governo brasiliano li ha proclamati "beni di prima necessità", indispensabili, parsimoniosi nella loro eleganza minimal, per camminare, correre, passeggiare sulle spiagge di Ipanema. Le grandi maison della moda hanno fatto presto a impadronirsene, sostituendo la gomma con la tomaia, e le hanno portate in passerella naturalmente in versione limitata e reinterpretate in mille modi, utilizzando i materiali più svariati, dalla plastica coloratissima al pellame più fine, decorato con pietre dure o preziose, in calzature ricchissime, sfarzose, incastonate persino con diamanti e oro a 18 carati.
In commercio, da qualche tempo, spopolano anche le infradito bon ton con rose, fiocchi o pon pon, indossate dall'attrice Kate Hudson o da Ashley Olsen o trasformate in scarpe da sposa, chic e eleganti, per matrimoni da celebrare sulla spiaggia, su panfili e navi, come fecero John John Kennedy e Caroline Bessette sull'isola di Cumberland. Il grande cinema riporta alla memoria celebri flash di attrici immortali, che hanno indossato le infradito (o flip flop) rivisitate, corrette dai maestri delle botteghe artigiane di Positano, Sorrento, Amalfi, Capri. Tra loro Sophia Loren, Greta Garbo, Audrey Hepburn, Rita Hayworth, Elisabeth Taylor, ma anche Jacqueline Kennedy, le gemelle Kessler.
foto Dal Web
Le infradito sono diventate un mito, grazie alla loro comodità, o forse al loro disegno classico e stilizzato. Su una struttura semplicissima possono essere inseriti tocchi di stravagante innovazione: accade ad esempio sulle "tongs" di Casadei, create in plastica laccata con strass noirs , sfumate sui colori caramellati. Il verde pistacchio, il giallo acido, l'orange e il rosa confetto.

La stilista Paula Soler per l'estate 2012 ha immaginato un modello con suola viola e t-bar impreziosito da un riccio di tessuto a contrasto e chiuso da trecce e cinturini strette intorno alla caviglia. Ma ne hanno fatto un cavallo di battaglia anche Celine, Missoni, Stern, Paul & Joe, Pinel & Pinel, Agatha Ruiz de la Prada. Insomma, da cinquant'anni le infradito interpretano lo spirito più autentico dell'estate. Naturalmente a piede libero.
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