
Sogna una casa piena di giochi, carrozzine, tanta tenerezza e qualche pannolino da cambiare, Brad Pitt: «Voglio almeno undici figli». L'attore americano, sposato con Angelina Jolie, si è confidato al settimanale Donna Moderna: «Il desiderio di una famiglia numerosa è una delle cose che ha avvicinato di più me e Angelina. Ho sempre pensato "Se lo fai, fallo alla grande". E allora dobbiamo arrivare almeno a undici. Vorrei mettere su una squadra di calcio».
L'attore ha parlato dei due gemellini Viv e Knox, nati il 12 luglio scorso: «Hanno solo un mese ma si vedono già le prime somiglianze, Viv è elegante come Angelina, Knox invece è la mia copia». Oltre ai gemelli, le due star di Hollywood sono genitori del vietnamita Maddox, dell'etiope Zahara, del cambogiano Pax, tutti adottati, e di Shiloh, la prima bimba biologica della coppia, nata in Namibia.
In partenza per Venezia dove presenterà Burn after reading, l'attore ha raccontato al giornale alcune curiosità sulla sua famiglia multietnica: «Quando sono a casa suono la chitarra, scrivo canzoni orrende e sto il più possibile con i bambini: facciamo un sacco di giochi e sono molto spassosi. Insieme ci divertiamo un mondo, forse perché, in fondo, io resto un ragazzino esattamente come loro. Quando entriamo in una stanza - ha aggiunto - dopo due minuti tutto attorno è un disastro. D'altra parte non sono mai stato un tipo ordinato, nel caos mi sento a mio agio. E poi quella seria in famiglia è Angelina, lei detta le regole».
Per la moglie ha parole dolci: «Lei è il mio amore, la mia donna, la madre dei miei figli. Il cambiamento è stato totale ed era qualcosa che cercavo. La famiglia è stata la giusta risposta ai miei bisogni. Io e Angelina siamo persone piuttosto anticonvenzionali: capita che la domenica pomeriggio ci mettiamo sul lettone a guardare un film e il giorno dopo magari voliamo tutti in Cambogia».
L'unica cosa che turba la famiglia sono i paparazzi, ma Brad e Angelina hanno un modo per sfuggire a questo assedio: «Abbiamo il brevetto di piloti. Per noi è un'ottima via di fuga - ha concluso -. I paparazzi ci seguono costantemente, ma non riescono ancora a farlo se ce ne andiamo via in aereo».