| Lo yogurt è ancora più salutare se mangiato dopo pranzo
«Ho sempre preso lo yogurt a fine pasto perché mi sembrava mi facesse digerire meglio. Poi ho letto che è preferibile consumarlo a stomaco vuoto» Adelina G. (Moncalieri)
Volete potenziare l’effetto dello yogurt? Mangiatelo dopo pranzo o dopo cena. Frutta e verdura potenziano i probiotici Meglio se dopo un bel piatto di frutta e verdura. In particolare, asparagi, carote, carciofi, radici della cicoria, patate, barbabietole, aglio e banane sono molto ricchi di una sostanza, l’inulina, che aiuta i batteri buoni contenuti nello yogurt a crescere e a funzionare bene. In un certo senso, possiamo dire che li nutrono. Per questo l’inulina e altre molecole simili vengono chiamate prebiotici, cioè sostanze che costituiscono un terreno fertile per lo sviluppo della vita. Mentre i lattobacilli dello yogurt sono definiti probiotici. Per molto tempo si era pensato che fosse opportuno mangiare lo yogurt lontano dai pasti, per evitare i danni provocati ai probiotici dai succhi gastrici. Ma a un recente congresso internazionale, organizzato ad Amsterdam su questi temi, l’idea è stata capovolta. E ci si è resi conto che è meglio associare lo yogurt alle sostanze che possono esaltare i suoi effetti. Il latte fermentato allunga la vita Nello yogurt sono contenute soprattutto due specie di probiotici (lo Streptococcus thermophilus e il Lactobacillus bulgaricus), che si affiancano alla flora batterica già presente lungo le pareti dell’intestino, migliorando una serie di processi digestivi e frenando l’azione di eventuali agenti patogeni. Che si tratti di yogurt al naturale o alla frutta poco conta: la sua azione è la stessa. D’altronde, già alla fine dell’Ottocento il biologo russo Ilya Ilyich Mechnikov, premio Nobel per la medicina, aveva notato che le popolazioni caucasiche vivevano più a lungo e in buona salute grazie anche all’assunzione costante di yogurt e kefir, prodotti con latte fermentato. Oltre ai lattobacilli, lo yogurt contiene calcio, magnesio, potassio, acido folico e zinco: tutte sostanze utili all’organismo. Deve limitare il consumo di questo alimento (e dei cibi con forti dosi di inulina) solo chi soffre della sindrome del colon irritabile. Alfredo.DiLeo@ok.rcs.it
Testo raccolto da Grazia Garlando Ok La salute prima di tutto - N°8 - Agosto 2009
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